Dal campo
Come riconoscere le aflatossine?
Le aflatossine non si riconoscono con la vista, l'olfatto o il gusto: sono incolori e inodori. Solo un laboratorio accreditato può misurarne la quantità esatta. Sul campo, invece, i frutti che brillano di giallo-verde sotto la luce UV-A a 365 nm vengono subito separati come frutti sospetti che possono contenere aflatossine.
Questo è il controllo che consigliamo ai nostri clienti: quando i fichi acquistati arrivano allo stabilimento, mentre si trovano ancora all'ingresso del magazzino, nel punto di ricevimento merci, il lotto viene controllato con l'AFLALED ricaricabile da 35 cm. La lampada si tiene in mano, ha 12 LED e funziona per 3 ore senza interruzioni. Così i frutti sospetti vengono notati prima di entrare in magazzino.
La fluorescenza si vede meglio al buio. Poiché AFLALED produce la luce a 365 nm direttamente con i LED, il controllo si può fare sia in una stanza buia sia alla luce del giorno. Per questo si usa anche nel cassone dei camion, davanti ai magazzini e nei frutteti.
La selezione con luce UV è una preselezione. È il risultato di laboratorio a stabilire se il lotto è idoneo alla vendita o all'esportazione.
Fonte: applicazioni sul campo di AltayShop, Smirne, 2026.
Come riconoscere le aflatossine nella frutta secca: nocciole e noci
Anche nelle nocciole e nelle noci le aflatossine non si vedono dall'esterno. Un gheriglio ammuffito o scolorito è un segnale di allarme, ma anche un frutto dall'aspetto pulito può essere contaminato. Sul campo il primo controllo si fa con la luce UV-A a 365 nm; il risultato definitivo arriva dall'analisi di laboratorio.
AFLALED è stato sviluppato per i fichi secchi. Con la stessa luce a 365 nm si usa anche per separare i frutti sospetti che possono contenere aflatossine in pistacchi, nocciole, noci e arachidi. Per i prodotti con guscio, il controllo si fa sul frutto sgusciato.
In magazzino e sul campo si usano i modelli ricaricabili da 20 e 35 cm, tenuti in mano. Sulla linea di produzione il modello da nastro da 96 cm si monta sopra il nastro di selezione. Su un nastro di 6 o 7 metri si aggiungono 6 o 7 lampade in fila e, a seconda della larghezza del nastro, si può fare anche una doppia fila.
Fonte: applicazioni sul campo di AltayShop, Smirne, 2026.
Come riconoscere le aflatossine nelle mandorle?
Nelle mandorle il segnale è diverso da quello dei fichi. Sotto la luce UV-A a 365 nm, le mandorle che possono contenere aflatossine brillano di colore viola. La fluorescenza giallo-verde cercata nei fichi e nei pistacchi non è un segnale di aflatossine nelle mandorle.
Questa informazione si basa su uno studio sulle mandorle dei ricercatori del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti. Sotto la luce UV a onda lunga, le mandorle contaminate da aflatossine hanno mostrato una fluorescenza viola, mentre in quelle con fluorescenza giallo brillante non sono state trovate aflatossine.
Poiché AFLALED emette la stessa luce a 365 nm, si può usare anche per la preselezione delle mandorle. Separate le mandorle che brillano di viola e confermate sempre il risultato con un laboratorio.
Fonte: brevetto USA 4,535,248, "Method for detecting aflatoxin in almonds", Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, 1985.
Test delle aflatossine o lampada UV?
Fanno lavori diversi e non si sostituiscono. Il test di laboratorio misura la quantità di aflatossine in un campione e dà un risultato ufficiale. La lampada UV permette di guardare ogni frutto del lotto e di separare i frutti sospetti che possono contenere aflatossine. Il test delle aflatossine si esegue in laboratorio con metodi come HPLC o ELISA e fornisce il risultato in ppb (parti per miliardo).
Al laboratorio arriva solo un piccolo campione del lotto. Se nel lotto ci sono pochi frutti sospetti, possono non finire nel campione. Per questo gli stabilimenti prima separano i frutti sospetti sotto la luce UV e poi inviano il campione. Così il risultato di laboratorio è più affidabile e i frutti sospetti escono presto dal lotto.
Decidiamo insieme in quale fase e con quale modello fare il controllo: 📱 +90 532 233 42 81 (WhatsApp) · 📞 +90 232 449 20 58
Fonte: applicazioni sul campo di AltayShop, Smirne, 2026.
Si possono controllare le aflatossine alla luce del giorno?
Sì, con AFLALED si può. I vecchi tubi UV fluorescenti sono deboli, perciò i frutti sospetti si vedevano brillare solo in una stanza buia. AFLALED produce la luce a 365 nm direttamente con LED potenti, con 12 mW/cm² a 30 cm. Per questo i fichi secchi sospetti, che possono contenere aflatossine, brillano di giallo-verde anche all'aperto, davanti al magazzino o nell'area di essiccazione, alla luce del giorno.
Il nostro video è stato girato alla luce del giorno davanti a un magazzino: AFLALED sui fichi secchi alla luce del giorno.
La fluorescenza si vede meglio al buio. Per una cernita accurata si preferisce una stanza buia o una zona d'ombra; alla luce del giorno si fanno controlli rapidi. Potete lavorare sia in stanza buia sia in ambiente luminoso. La cernita UV è una pre-selezione; il risultato definitivo lo dà sempre il laboratorio.
Fonte: ripresa sul campo AltayShop, İzmir, ottobre 2026.
Come si usa una lampada UV sul nastro di cernita dei fichi secchi?
Sui nastri di cernita si usa il modello AFLALED a nastro. Ogni lampada è lunga 100 cm (1 m), si monta 20-40 cm sopra il nastro e funziona in continuo a 110-220 V. Le lampade si affiancano una dopo l'altra secondo la lunghezza del nastro; sui nastri larghi si montano su due file. Il modello a fascio largo (120°) copre tutto il nastro, quello a fascio stretto (60°) concentra la luce su una striscia per un'intensità maggiore.
Mentre i fichi avanzano sul nastro, gli addetti tolgono a mano quelli che brillano di giallo-verde. Anche il codice di buone pratiche Codex per i fichi secchi raccomanda di controllare ogni lotto in entrata sotto luce UV a onda lunga e di rimuovere i fichi fluorescenti. I fichi scartati vengono distrutti perché non rientrino nella catena alimentare.
Se il nastro è installato in una zona buia o viene coperto, la fluorescenza si vede più chiaramente.
Fonte: Codex Alimentarius, Codice di buone pratiche per la prevenzione e la riduzione della contaminazione da aflatossine nei fichi secchi (CAC/RCP 65-2008).
Che differenza c'è tra una torcia UV da 365 nm e AFLALED?
Entrambe possono emettere luce a 365 nm, ma il lavoro è diverso. La torcia concentra la luce su un punto, quindi si controlla un'area grande quanto un palmo alla volta. AFLALED è una barra luminosa diritta lunga 20 cm, 35 cm o 100 cm: illumina in modo uniforme un'intera striscia di cassa, vassoio o nastro in un solo passaggio, così nello stesso tempo si controllano molti più frutti.
Al momento dell'acquisto verificate la lunghezza d'onda. Molti prodotti venduti come "torce UV" sono da 395 nm. Quella luce emette anche viola visibile, che copre la fluorescenza dei frutti sospetti. La UV a onda lunga usata per la pre-selezione delle aflatossine è intorno ai 365 nm. AFLALED usa LED da 365 nm ± 5 nm, corpo in alluminio e protezione IP65 contro acqua e polvere.
Fonte: FAO, metodi di screening delle micotossine; scheda tecnica AFLALED.
Cos'è una lampada UV-A e perché per i fichi secchi si usano 365 nm?
L'UV-A è la luce ultravioletta a onda lunga tra 315 e 400 nm, detta anche "luce nera". È presente nella luce solare ed è molto meno dannosa degli UV-B e UV-C.
Dove la muffa che produce aflatossine (Aspergillus flavus) cresce sui fichi secchi, lascia acido cogico. Insieme a un enzima del frutto, questa sostanza brilla di giallo-verde sotto luce UV a onda lunga. Il metodo si chiama BGYF (fluorescenza giallo-verde brillante). Il codice Codex per i fichi secchi e i metodi di screening agricoli usano per questo lavoro UV a onda lunga intorno a 360-365 nm. AFLALED emette proprio questa lunghezza d'onda.
La fluorescenza in sé non è aflatossina, è una traccia della muffa. Per questo la cernita UV è una pre-selezione; il risultato definitivo lo dà sempre il laboratorio.
Fonte: Codex Alimentarius CAC/RCP 65-2008; Iowa State University, test presuntivo con luce nera (AACC 45-15).